Scheda Informativa 3 – I musicisti

Jesse Flowers
Jesse Flowers

Jesse Flowers (1994) è nato a Sidney da genitori cinesi e tedeschi; attualmente vive e studia a Berlino. È considerato una delle più interessanti personalità musicali nell’ambito delle giovani generazioni di chitarristi classici a livello internazionale. Ha vinto numerosi premi in concorsi internazionali, tra cui il Primo Premio all’Australian National University Chamber Music Competition (con il Wattle Guitar Quartet))nel 2013, al Prinzessin Margaret von Hessen Competition nel 2015 (concorso multistrumentale), al Deutscher Musikwettbewerb – German National Music Competition e al Nürtingen International Guitar Competition nel 2016; selezionato in qualità di “Young Star” per EuroStrings – European Guitar Festival Collaborative, ha vinto nell’aprile 2018 l’Eurostrings Guitar Competition a Zagabria. Ha ottenuto la borsa di studio Darmstädter Musikpreis, il Guy Parsons Award da parte della Australian Music Foundation (competizioni multistrumentali) e il New Elizabethian Award – Worshipful Company of Musicians (London, Royal Academy of Music, luglio 2018). Tra il 2016 e il 2018 ha tenuto con- certi in Europa (allo Sundswalls Guitar Festival in Svezia, in più di 20 sale da concerto in Germania nell’ambito del Bundesauswahl Konzerte für Jün- ger Künstler – Nationwide Selection of Young Artist Concerts- e in Svizzera, dove ha ottenuto terzi premi al Salzburg International Guitar Competition e al Koblenz International Guitar Competition), in Australia (dove ha tenuto un tour a Canberra, Brisbane, Sidney, Melbourne) e in Cina (a Shangai e Hong Kong, nell’ambito dell’Altamira International Guitar Symposium). Si esibisce sia come solista sia in complessi cameristici (in duo con voce e con violoncello principalmente). Nei repertori proposti esegue spesso anche proprie trascrizioni, in particolare da Johann Sebastian Bach. Ha iniziato gli studi musicali presso la High School of the Performing Arts di Newtown (Sidney) e ha completato il Bachelor of Music presso l’Australian National University sotto la guida di Minh Le Hoang e Timothy Kain; nel 2014 si è trasferito in Germania per proseguire i suoi studi sotto la guida di Tilman Hoppstock presso la Akademie für Tonkunst di Darmstadt e dal 2017 alla Universität der Künste a Berlino per il Master of Music sotto la guida di Thomas Müller-Pering. Il compositore Phillip Houghton è considerato da Jesse un importante mentore per la sua crescita artistica. Jesse suona una chitarra del liutaio tedesco Antonius Müller.

Giulia Loperfido
Giulia Loperfido

Giulia Loperfido nasce a Roma nel 2000. Inizia a studiare pianoforte all’età di 7 anni sotto la guida del M° Mannarini e nel 2010 viene ammessa al 3° anno al Conservatorio di Santa Cecilia a Roma, nella classe del M° Marini. Si diploma nel 2017 a 16 anni con il massimo dei voti e la lode, aggiudicandosi nell’ottobre dello stesso anno il Terzo Premio alla XXXIV edizione del Premio Venezia avendo così l’opportunità di esibirsi al Teatro La Fenice. Dal 2014 segue i corsi di alto perfezionamento pianistico tenuti dal M° Konstantin Bogino e Laura Pietrocini presso l’Accademia Internazionale Musicale di Roma. Nel 2017 inizia a frequentare il corso di perfezionamento tenuto
dal M° A. Lucchesini alla Scuola di Musica di Fiesole. Ha partecipato in qualità di allieva effettiva a Masterclass con Maestri come Bruno Canino, Roberto Cappello, Pavel Gililov, Benedetto Lupo, Andrea Lucchesini, Boris Petrushansky, Klaus Kaufmann. Giulia inizia a competere in concorsi nazionali ed internazionali dall’età di 7 anni, distinguendosi sempre fra le prime posizioni; è vincitrice di primi premi in competizioni nazionali quali la IX e la X edizione del Concorso Pianistico Città di Magliano Sabina, il IV Concorso Pianistico Città di Avezzano, ed internazionali quali il III Concorso Pianistico Premio Clivis, il I Concorso Pianistico Bruno Bettinelli, il Concorso Pianistico

Città di Castiglion Fiorentino, il IV Concorso Pianistico Mozart a Frascati, il XIX Concorso Pianistico Anemos e il Grand Prize Virtuoso Competition 2017. Nel 2016 vince il Primo Premio al III Concorso Pianistico Internazionale ll Pozzolino a Seregno. A partire dal 2013 si avvicina alla musica da camera: in duo con il violino vince il Terzo Premio del A feast of duos violin & Piano Competition a Sion, il Primo Premio del Sardinia International Music Competition e il Secondo Premio al Concorso Nazionale di Musica da Camera Giulio Rospigliosi.

Si è esibita in concerto da solista e in formazioni cameristiche nell’ambito di numerosi Festival in Italia e all’estero, tra i quali il Festival Giovanile Biellese di Musica Classica 2015, Les Sommets du Classique au Jazz 2013 (Crans- Montana), Matelica Festival 2017, Monferrato Classic Festival 2018 al Teatro Le Muse (Terruggia), PianoCity Milano 2018, Lunigiana Music Festival 2018, le rassegne IncontrInClassica 2016, Classica sul Tevere 2017, Note Future 2018 al Teatro Dario Fo di Camponogara, in collaborazione con il Conservatorio di S. Cecilia, l‘Associazione Amici dell’Opera di Pistoia, l’Associazione Amici del Festival, l’Associazione Umbria Classica e con orchestre come la Lithuanian Chamber Orchestra diretta dal M° H. Joo nell’ambito del Sion Festival 2014 e l’Orchestra Sinfonica di Chioggia diretta dal M° P. Perini.

Venice Harp Duo
Venice Harp Duo

Venice Harp Duo

Ilaria Bergamin si è diplomata con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio Agostino Steffani con A. Penitenti. Dopo aver frequentato il primo anno di biennio presso il Conservatorio Reale di Anversa (Belgio) con la professoressa S. Hallynck, nel 2016 consegue la Laurea di secondo livello con il massimo dei voti e la lode al Conservatorio di Castelfranco Veneto. Nel 2016 vince l’audizione come 1° Arpa dell’Orchestra Nazionale dei Conservatori Italiani. Nel 2017 risulta idonea all’audizione per 2° Arpa presso l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai di Torino, vince l’audizione come 1° Arpa presso il Teatro Bellini di Catania e risulta idonea all’Accademia Teatro alla Scala. Collabora con diverse orchestre come l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai, Orchestra Regionale Veneta, l’Orchestra dell’Opera Italiana, l’Orchestra Nazionale dei Conservatori Italiani e nel 2017 con la Sinfonieorchester del Teatro di Munster in Germania. È stata premiata in diversi concorsi solistici: I premio assoluto al XXII Concorso Internazionale Riviera della Versilia (2013), I premio assoluto al Concorso Internazionale Premio Contea di Treviso (2016), I premio al Concorso Internazionale di Musica Città Murata di Cittadella (2016). E’ attiva in diverse formazioni cameristiche: nel 2017 vince insieme all’arpista Marjolein Vernimmen il primo premio al Concorso Internazionale Suoni d’Arpa di Saluzzo.

Eleonora Volpato ha conseguito il Diploma e la Laurea di secondo livello al Conservatorio Arrigo Boito di Parma con il massimo dei voti e la lode sotto la guida di Emanuela Degli Esposti. Ha ottenuto primi premi assoluti in diversi concorsi internazionali. Ha vinto il 1 premio assoluto e il premio “Bione Franchini” come miglior solista al IV concorso Carpineti in Musica, menzione speciale al Music Contest – Maggio Off del Maggio Musicale Fiorentino. Nel 2012 è stata premiata al concorso internazionale Suoni d’Arpa e al Marcel Tournier di Cosenza. Ha suonato sotto la direzione di maestri come Piero Bellugi, Donato Renzetti, Filippo Maria Bressan, Arkady Shteynlucht e fino a gennaio 2011 è stata 1° Arpa dell’Orchestra Filarmonica di Santiago del Cile dove ha suonato con direttori quali Rani Calderon, Jan Nathan Koenig, Alessandro Vitiello. Come solista e camerista è stata invitata in diverse rassegne musicali nazionali. Ha eseguito il Concerto in Sibemolle per arpa e orchestra di Handel e le Danses di Claude Debussy e l’Adagietto di Gustav Mahler diretta dal M° Leon Spierer. Dal 2009 suona con Nicolò Vaiente nell’insolito ensemble Passo a Due arpa e marimba, esibendosi per diverse Associazioni a Società musicali nazionali. Passo a Due è stato invitato al 4° International Harp Festival di Sentmenat in Spagna e ha rappresentato l’Italia al 7° Festival Mundial del Arpa en Paraguay. Eleonora ha inciso per Tacuts un cd di autori italiani per arpa.

TrioHegel
Trio Hegel

Trio Hegel (David Scaroni Violino, Davide Bravo Viola, Andrea Marcolini Violoncello)

Trio Hegel si è esibito in importanti occasioni e in luoghi suggestivi come a Venezia a Palazzo Albrizzi per l’Associazione Dino Ciani, a Cremona nel Cortile Federico II, all’Auditorium San Barnaba di Brescia per l’Associazione GIA (Giovani Interpreti Associati), a Mantova per il Mantova Chamber Music Festival, ai Concerti al Santuario di S. Teresa di Riva (ME) per l’Associazione Amici della Musica, a Padova per l’Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti e per l’International Music Meeting 2016 e a Milano presso l’Auditorium Gaber del Grattacielo Pirelli per la Società dei Concerti. La collaborazione col com- positore Mauro Montalbetti li ha portati all’esecuzione in prima assoluta del brano, edito da RAICOM, “Sei Bagatelle per Trio d’archi” e della composizione “E voi empi sospiri – Madrigale per Trio d’archi”, a loro dedicata, esibendosi inoltre in diretta per Bergamo TV riscuotendo vivi apprezzamenti di pubblico e critica. La crescita artistica del Trio Hegel è legata ai nomi del Quartetto di Cremona e del violista Antonello Farulli. Inoltre fondamentali sono stati gli incontri con Luca Simoncini (Nuovo Quartetto Italiano), Jürgen Kussmaul (L’Archibudelli), Andrea Repetto (Quartetto di Torino), Christophe Giovaninetti (Quartetto Ysaÿe) e il Direttore d’orchestra Umberto Benedetti Michelangeli. Il Trio Hegel ha inciso per l’etichetta Tactus un CD, in prima registrazione mondiale, contenente musiche dei compositori toscani Luigi Cherubini e Giuseppe Cambini, un disco monografico del compositore Mauro Montalbetti pubblicato per l’etichetta A Simple Lunch e l’integrale della musica per trio d’archi di Jean Sibelius e Max Reger per l’etichetta giapponese Da Vinci Classics. Il Trio Hegel è stato selezionato per il progetto “Le Dimore del Quartetto”. Il violista del Trio ha l’onore di poter suonare una viola Iginio Sderci facente parte della “Collezione Adriana Verchiani Farulli” e per gentile concessione dell’Associazione Piero Farulli e della Sig.ra Adriana Verchiani.

Ludovica Rana e Maddalena Giacopuzzi
Ludovica Rana e Maddalena Giacopuzzi

Ludovica Rana ha iniziato lo studio della musica e in particolare del violoncello all’età di 4 sotto la guida dei suoi genitori, entrambi musicisti. Si è imposta in prestigiosi concorsi, vincendo la 30a Rassegna Nazionale d’Archi “Mario Benvenuti” (Vittorio Veneto 2010), il Premio The Note Zagreb al IX Concorso Internazionale per giovani violoncellisti Antonio Janigro (Croazia 2012), il Primo Premio all’ International Music Competition ‘Vienna’ Grand Prize Virtuoso e il Young Virtuoso Award al 1th Manhattan International Music Competition (NY 2016), il Primo premio al Concorso Crescendo di Palermo (2018). Nel 2014 si è diplomata con il massimo dei voti e la lode nella classe di Andrea Agostinelli presso l’Istituto Musicale Giovanni Paisiello di Taranto. Ha frequentato la Pavia Cello Academy e ha conseguito il Master in Music Performance presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano sotto la guida di Enrico Dindo. Nel 2017 ha frequentato la Menuhin Academy a Rolle con Pablo de Naverànt. Nel giugno 2018 si è diplomata con il massimo dei voti nel Corso di Perfezionamento di Musica da Came- ra sotto la guida di Carlo Fabiano presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, dove attualmente frequenta il Corsi di Perfezionamento in Violoncello con Gio- vanni Sollima. Come solista si è esibita presso numerose società concertistiche tra le quali la Società dei Concerti di Milano, Cremona Mondo Musica, I concerti del Quirinale e l’Orchestra di Padova e del Veneto. Conduce una intensa e variegata attività cameristica. E’ destinataria di diverse borse di studio (da citare Francesco Caramia e Eskas). Dal 2017 è Segretario Artistico del Festival Classiche Forme a Spongano (Le).

Maddalena Giacopuzzi ha iniziato lo studio del pianoforte all’età di 5 anni con Laura Palmieri e lo ha proseguito con Ida Tizzani. Si è diplomata con il massimo dei voti, lode e menzione speciale sotto la guida di Adriano Ambrosini al Conservatorio Dall’Abaco di Verona. Nel 2014 ha conseguito con il massimo dei voti, lode e menzione d’onore il Master al Conservatorio Monteverdi in Bolzano, con Cristiano Burato. Attualmente si sta perfezionando all’Accademia Incontri col Maestro di Imola con Leonid Margarius e alla Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Benedetto Lupo. Si è distinta in numerosi concorsi nazionali, tra cui per brevità si citano solo i Primi Premi al Coppa Pianisti di Osimo, al Muzio Clementi di Firenze, all’Adriano Guarnieri di Feltre, al Città di Manerbio, al Camillo Togni di Gussago, al Riviera Etrusca di Piombino. Si è esibita in molti festivals e associazioni musicali nazionali tra cui si citano per brevità solo gli Amici della Musica di Verona, il Mantova Musica Festival e l’International Summer Academy di Salisburgo. Ha suonato con le orchestre Arena di Verona, Monteverdi di Bolzano e Haydn di Trento e Bolzano. Suona in diverse formazioni da camera: con il falutista Tommaso Benciolini ha vinto il Primo Premio all’International Competition “Antonio Salieri” di Legnago e con il violinista Matteo Bovo il Secondo Premio al Pugnani Competition di Torino.

Quintetto Orobie
Quintetto Orobie

Quintetto Orobie (Valentina Noris Flauto,Davide Bresciani Oboe, Santo Manenti Clarinetto, Alessandro Valoti Corno, Oscar Locatelli Fagotto)

Il Quintetto Orobie è un quintetto di fiati con ormai dieci anni di storia e una lunga esperienza di concerti alle spalle; nasce nel 2006 per volontà di cinque musicisti bergamaschi con l’intento di raggiungere e proporre un elevata qualità musicale. L’organico vede attualmente al flauto Valentina Noris, all’oboe Davide Bresciani, al clarinetto Santo Manenti, al corno Alessandro Valoti e al fagotto Oscar Locatelli. L’ensemble si è perfezionato sotto la guida dei Maestri Roberto Giaccaglia e Giampaolo Pretto. L’attività dell’ensemble, oltre ad essersi in breve tempo radicata nel territorio bergamasco, si è impostato come un importante realtà artistica in ambito nazionale ed internazionale; spiccano le partecipazioni a rassegne internazionali quali I Pomeriggi Musicali di Salò, Tignale in Musica ed esibizioni in importanti centri musicali come Losanna, Lugano, Milano, Brescia, Rovereto, Trento e Pistoia. In ambito internazionale i riconoscimenti sono stati suggellati dal 3° Premio al VII° Concorso Internazionale “Città di Chieri” (Edizione 2007) e dal 1° Premio al XX° European Music Competition di Moncalieri (Edizione 2008), 2° Premio al IX° Concorso Internazionale “Città di Chieri” (primo non assegnato, edizione 2010). Nel 2008 il Quintetto ha partecipato, su invito, al Concorso Interna- zionale di Musica da Camera di Lione, competizione ritenuta unanimemente tra le più prestigiose al mondo. Nell’estate del 2011 il Quintetto si è fatto promotore nel panorama italiano dei quintetti a fiato realizzando la Master- class del Quintetto Bibiena, creando così un’occasione d’incontro unica in Italia per questo tipo di formazione. Nel 2016 il Quintetto ha creato, con la collaborazione del critico musicale Bernardino Zappa ed il patrocinio della Fondazione Donizetti, il progetto Donizetti e la Follia che ha riscosso un grande successo di critica e di pubblico e che è stato recentemente inciso per l’etichetta discografica Movimento Classical (disponibile in download nel n. 331-giugno 2017- della rivista “Amadeus”). E siccome gufo presi il mio volo, portando a me stesso or tristo or felice presagio. Lo scriveva Donizetti al suo Maestro Johann Mayr al culmine della sua carriera in una lettera del 1843. Nell’opera donizettiana, anima tragica e anima buffa si mescolano e si alternano, proprio come nella vicenda di ogni uomo. Lo testimoniano le sue oltre 70 opere. Il concerto-narrazione L’anima buffa di Gaetano Donizetti vuol mettere in evidenza come la dimensione comica, ironica, a volte anche burlesca, del grande operista bergamasco declini un itinerario nel copioso corpus delle sue opere, scandagliando tra le dinamiche e l’animo dei suoi personaggi. Un’indagine profonda, inconfondibile e coerente dell’umanità, delle vicende intrecciate all’amore tra gli uomini, con le sue più semplici, ma spesso strane dinamiche ed evoluzioni. Il progetto è realizzato dal Quintetto con il Patrocinio di Fondazione Donizetti.