Sabato 23 maggio il collettivo francese ha trasformato il teatro padovano in uno spazio pulsante con l’unica data in Veneto di “Rave Lucid”.
Il Teatro Verdi di Padova, sabato 23 maggio, ha ospitato l’unica data veneta di Rave Lucid, spettacolo della compagnia Mazelfreten nell’ambito di Musikè, la rassegna di musica, teatro, danza della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Hip-hop ed electro-dance sul palco del Teatro Verdi
Nella cornice di un teatro nato per l’opera e per la grande tradizione scenica, i dieci interpreti della compagnia francese hanno portato in scena il linguaggio fisico dell’hip-hop e dell’electro-dance, scandito da una partitura elettronica firmata da NiKiT, INO e Fille de Minuit.
Lo spettacolo, coreografato da Brandon Miel Masele e Laura Nala Defretin, vive su un paradosso che è anche il senso del titolo: rave come festa, trance e abbandono al ritmo, lucid come controllo tecnico assoluto. I ballerini hanno tenuto insieme queste due tensioni in una danza energica, vitale, quasi tribale, dove l’impulso fisico non ha mai cancellato la precisione del disegno coreografico. Una sincronia costante ha attraversato sia la performance d’insieme che i passaggi a due, facendo emergere un equilibrio netto tra energia liberatoria e rigore compositivo.

Le luci di Judith Leray come partitura parallela
Il lavoro sulle luci di Judith Leray ha funzionato da partitura parallela, capace di seguire tanto il movimento quanto la musica. Tagli e variazioni luminose hanno accompagnato le accelerazioni del gruppo e contribuito a trasformare la scena in qualcosa di vicino all’esperienza di un club. Ne è nato un cortocircuito tra la sala storica del Verdi e la forza pulsante della cultura rave, tra architettura teatrale e intensità fisica dei corpi.

La ricerca di Mazelfreten sulla cultura rave
Rave Lucid porta avanti la ricerca di Mazelfreten sulla cultura rave come esperienza condivisa, in cui il movimento costruisce relazioni e comunità attraverso la pulsazione sonora. Non una semplice trasposizione della scena elettronica sul palcoscenico, ma una riflessione fisica e corale sul bisogno di presenza e contatto. È un dialogo che la compagnia, tra le realtà più riconoscibili della nuova scena coreutica francese, ha portato anche nella cerimonia inaugurale dei Giochi Olimpici di Parigi 2024, restituendo all’electro-dance una dimensione comunitaria e teatrale.
Per informazioni
info@rassegnamusike.it
www.rassegnamusike.it
Musikè è un progetto della
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
Direzione artistica
Alessandro Zattarin
Organizzazione
Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo
IMARTS – International Music and Arts