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Stefania Orlando madrina al Pride Village

La rivolta di Stonewall

Giunge a conclusione giugno, un mese simbolicamente e storicamente importante per la comunità LGBTQ+ di tutto il mondo. Fu infatti negli ultimi giorni del giugno 1969, che a New York, nel Greenwich Village di Lower Manhattan, scoppiò la “Rivolta di Stonewall” in seguito all’ennesimo raid della polizia in un bar frequentato da omosessuali e transgender. L’eco suscitata da quella ribellione diede forza al movimento LGBT che iniziò da allora ad acquisire maggiore visibilità e peso politico-sociale, rivendicando e spesso ottenendo maggiori diritti e maggiore rispetto.

Il Pride Village di Padova, il Festival LGBTQ+ più grande d’Italia in corso, ad ingresso gratuito, fino ad ottobre al Parco dello Mura, ha voluto commemorare l’evento invitando sabato 26 giugno sul proprio palco come madrina Stefania Orlando, conduttrice e cantante, da sempre attiva sostenitrice dei diritti delle persone omosessuali e transgender, per concludere insieme a lei il mese più Rainbow dell’anno.

Stefania Orlando madrina del Pride Month

Stefania Orlando debutta negli anni ’90 come valletta, riscuotendo un successo tale da convincere la Rai a farla partecipare in qualità di opinionista e conduttrice a numerosi programmi, fra cui I fatti vostri, Il lotto alle otto e Unomattina in famiglia. Oltre alla televisione, negli anni ha intrapreso anche la carriera di cantante, prima con la cover band Sex Machine Band poi, dal 2010, come solista e compositrice. Sue sono “Crazy Dance”, “A Troia”, un testo/denuncia verso il “sistema malato”, “Omologazione”, “Babilonia”, uscita lo scorso novembre fino al nuovo singoloBandolero”, uscito pochi giorni fa, che, con il suo ritmo coinvolgente, è già diventato una hit estiva e il suo video è già virale.

Il suo impegno per i diritti delle persone LGBT+

Da sempre molto attiva sul fronte LGBTQ+ e il rispetto del prossimo, non si è mai tirata indietro nel prendere posizione contro ogni forma di discriminazione, in favore del matrimonio egualitario e dell’adozione da parte delle coppie gay e lesbiche, affermando come «sia ancora oggi necessaria una giornata dedicata all’orgoglio omosessuale, soprattutto se finalizzata alla rivendicazione dei diritti LGBT. Ritengo che serva, oggi più che mai, una legge contro l’omofobia. Naturalmente non è solo il Gay Pride la strada per ottenere determinate cose, ma bisogna ricordare anche l’origine di questa manifestazione troppo spesso dimenticata» (Fonte gay.it, 2017).

Grande protagonista dell’ultima edizione del GF Vip, Stefania ha dichiarato che «Il mondo si divide in persone per bene e persone meno per bene. L’orientamento sessuale è un dettaglio, così come io sono bionda e tu sei mora».

Il sostegno al DDL Zan

Ha poi difeso e sostenuto il DDL ZAN a Dritto e Rovescio, su Rete4: «Non dico che chi critica questo DDL sia omofobo. Piuttosto secondo me c’è della mancanza di buonsenso e coraggio. Parlerei di prese di posizioni per non deludere un elettorato, che in realtà secondo me è più aperto e avanti dei politici stessi. Sono più di 20 anni che aspettiamo una legge contro l’omotransfobia.

Questo è un disegno di legge perfetto, non è una legge di destra o di sinistra, ma di civiltà. La destra dovrebbe fare un passo avanti. Ogni volta che sento i detrattori di questa legge, non hanno mai delle motivazioni che mi convincono. Sento di ‘gestazione per altri’, ‘legge liberticida’, ‘altra priorità’. Le loro motivazioni serie quali sono? No, perché io, ad oggi, le sto ancora aspettando.

L’Italia ha bisogno di potenziare la cultura dell’uguaglianza e del rispetto verso il prossimo. Servono leggi che contrastino l’odio e che lo puniscano. Siamo cresciuti tutti con la legge Mancino, questa non è altro che una sua estensione e proprio con la legge Mancino e ci siamo educati. Le nuove generazioni è bene che crescano con questa legge, per avere un futuro più inclusivo e con meno discriminazione.

Quando sento parlare di GPA, volgarmente chiamato utero in affitto, per contrastare questa legge… inorridisco. Perché questo disegno di legge non introduce e non c’entra nulla con questa pratica. Che poi, a questa pratica, se ci andiamo ad informare ricorrono all’80% etero e solo al 20% da single e da omosessuali».

Il weekend firmato Pride Village

Non mancheranno anche altri ospiti che nel corso del weekend animeranno le serate del Pride Village “sotto le mura”. Venerdì 25 giugno salirà sul palco il veronese Claudio Sona. Classe 1987, Sona si occupa da sempre di ristorazione ma ha ottenuto il successo con il grande pubblico accettando per la prima volta in Italia il ruolo di “tronista gay” nella trasmissione “Uomini e donne”

Prima del talk con Stefania Orlando, sabato 26 giugno, ad accogliere gli ospiti del Festival ci penserà la straordinaria voce di JAZ, cantante, cantautrice, e performer Italo-Afroamericana che, con il suo repertorio che spazia dall’R&B/Soul fino alla Dance, riesce a donare una serata musicale indimenticabile.

Per tutto il fine settimana, inoltre, dalla colazione al dopo cena, il Village continuerà a proporre al pubblico un’ampia scelta di situazioni per un aperitivo o un after dinner e la possibilità di cenare al ristorante “Monkey Businness” con le proposte dello chef Angelo Pisano, o provare le specialità del pub “Il Vizio”. Accompagnati dalla selezione musicale di Radio Wow, emittente del gruppo Sphera Holding, media partner del Festival.

L’accesso al Festival potrà avvenire da via Zancan o dalla rotonda del cavalcavia Dalmazia. Il pubblico avrà la possibilità di lasciare la propria vettura presso il Parcheggio Sarpi APS e il parcheggio del Supermercato Eurospin, entrambi in via Sarpi e sempre aperti.

Divertirsi in sicurezza

Per tutta la durata del Festival saranno in vigore le regole vigenti di contrasto al COVID-19. Permane obbligatorio l’uso della mascherina e del distanziamento interpersonale. L’intera area sarà sanificata periodicamente e i bagni igienizzati continuamente con un presidio fisso. All’ingresso e in prossimità di ogni bar e ristorante sarà disponibile, inoltre, il disinfettante per le mani. Sarà premura, inoltre, dell’organizzazione aggiornare le misure di prevenzione al contagio qualora queste subissero dei cambiamenti.

La XIV edizione del Padova Pride Village è organizzata con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e con il sostegno di Coca-Cola e Comunian, Hotel Al CasonPartner sono Anima, Flexo, bitHOUSEweb. Media partner: Radio Wow.

Per informazioni
www.padovapridevillage.it

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