Pride Village: all’Arcigay di Padova il “Premio Gianchi”

Nel corso della serata di sabato 9 settembre, al Padova Pride Village è stato consegnato il “Premio Gianchi”, dedicato a Giancarlo Lovisetto, giovane organizzatore e amico del Festival LGBTQI+ padovano, con il quale, a partire dalla sua XI edizione, il Pride Village ha voluto dare un riconoscimento e aiutare gli enti e le associazioni che si occupano e lavorano nel sociale.

Il Premio del Padova Pride Village in ricordo di Giancarlo Lovisetto

Alla cerimonia sul palco del Festival erano presenti, insieme Alessandro Zan, Fondatore del Festival, Antonella e Mario, genitori di Giancarlo, Giangiacomo Pierini, Direttore Corporate Affairs Coca-Cola HBC Italia e Gabriele Fasulo, volontario del Circolo Tralaltro Arcigay Padova.

La quarta edizione del Premio è stata assegnata quest’anno proprio al Circolo Tralaltro per aver fondato quest’anno una casa rifugio, intitolata a Cloe Bianco, in cui posso trovare riparo e sostegno le persone che subiscono discriminazione se non addirittura violenza per il loro orientamento sessuale o identità di genere.

Il Circolo Tralaltro Arcigay di Padova vince il “Premio Gianchi” del Padova Pride Village per la Casa Rifugio dedicata a Cloe Bianco

«Il “Premio Gianchi” è dedicato a Giancarlo, un ragazzo speciale, che purtroppo non è più tra noi, che frequentava il Padova Pride Village e si è speso moltissimo per gli amici e per le persone della sua età. – ha raccontato Alessandro Zan, fondatore del Festival – Noi vogliamo tenere viva la sua memoria attraverso una raccolta fondi che ogni anno viene destinata ad un’associazione. Quest’anno partecipato anche un grande sostenitore del Village, che ha voluto devolvere la somma del premio al Circolo Tralaltro Arcigay Padova, per aver costituito, anche grazie ai bandi governativi, una casa rifugio intitolata a Cloe Bianco.

La Casa rifugio Cloe per chi viene vengono cacciato di casa o subisce discriminazioni e violenza a scuola e sul posto di lavoro.

La Casa rifugio Cloe dà ospitalità a tutti i ragazzi e le ragazze che ancora oggi, nel 2022, semplicemente per aver fatto coming out, vengono cacciati di casa o subiscono discriminazioni e violenza a scuola e sul posto di lavoro. Iniziative come “Casa Cloe” sono risposte positive e importanti per le persone che non possono essere lasciate sole. Cloe è stata lasciata sola e noi vogliamo che la sua memoria ci imponga di non lasciare sole tutte le altre persone che si trovino nella sua stessa condizione. Siamo alla fine di un’altra stagione del Pride Village che è costata lavoro, fatica, passione. Arriviamo alla fine dell’estate in una condizione difficile per il Paese su tanti fronti, sul fronte economico, sul fronte sociale ma anche sul tema dei diritti.  In un anno difficile Giancarlo è ancora con noi ad interpretare questa voglia di non mollare e di dedicarsi agli altri. Questo è secondo me il messaggio che Giancarlo ci consegna ancora».

Il sostegno di Coca-Cola HBC Italia

«Siamo molto felici di poter sostenere il progetto di “Casa Cloe” – ha dichiarato Giangiacomo Pierini, Direttore Corporate Affairs Coca-Cola HBC Italia- È un’iniziativa reale e concreta che dà una mano a quella parte della comunità che ancora oggi purtroppo si trova a dover in qualche modo proteggersi, difendersi da una società che in parte è rimasta un po’ indietro rispetto al riconoscimento delle individualità di ognuno. Come azienda crediamo sia importante dire da che parte si sta e stiamo cercando di fare una differenza anche all’esterno».

Arcigay Padova: ridurre e marginalizzare i fenomeni di violenza e discriminazione

«Con “Casa Cloe” – ha concluso Gabriele Fasulo, volontario del Circolo Tralaltro Arcigay Padovavogliamo di sostenere e dare uno spazio di accoglienza a tutte quelle persone che purtroppo non sono state accolte dalla propria famiglia. È la prima casa di accoglienza per persone LGBTQI+ del Veneto e si trova in un contesto in cui riteniamo ci sia fortemente bisogno. Insieme al Centro Spolato, è uno degli obbiettivi che, come Associazione, stiamo cercando di portare avanti per cercare di ridurre e marginalizzare i fenomeni di violenza e discriminazione all’interno del nostro paese».

Commossi Antonella e Mario i genitori di Giancarlo: «Siamo felici che attraverso il nome di nostro figlio, con questo premio dedicato a lui, venga premiata ogni anno un’iniziativa che possa servire a tutti coloro che ne hanno bisogno».

Per informazioni
www.padovapridevillage.it

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